(fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri)

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venerdì 16 dicembre 2011

Avvento di Natale - (visitando l'ospedale Sant'Anna)

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Indistinto brusio di passi e voci,
frenetico viavai e file agli sportelli,
medici, infermieri, corridoi, porte...
Tante porte... tutte uguali, allineate:
ciascuna ha il proprio microcosmo
d’apprensione, d’attesa o di dolore.

Un piccolo Presepe, su un carrello
è quasi un’irreale, contrita apparizione:
accanto ad un abete, in un angolo
compenetrato al luogo, forse si duole
anch’esso… e si fa presenza silenziosa
accanto ai cuori, porgendo la speranza.

Nel sottoscala d’atrio, assai più vasto
spicca il Presepe d’ordinanza: ampio
come il cammino, come la fatica,
come il deserto antico d’Israele...
come la fede, nell’attraversarlo.

Natale nascerà anche qui - fra le corsie.

© Luciana

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5 commenti:

Censorina ha detto...

Questa tua poesia mi ricorda un mio scritto di qualche anno fa, durante una degenza di mio marito all' Ospedale di Aosta. Non posso sicuramente chiamarla poesia, ma mi venne spontanea dopo aver girovagato per l' ospedale. Te la farò leggere.
Paola

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

pensieri che nascono spontanei quando ci si ritrova calati da vicino accanto a situazioni di umana fragilità... soprattutto a Natale...

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

E' un contrasto che si coglie al volo, che si legge a pelle, che fa pensare

la belle auberge ha detto...

Ciao,Luciana. Questa poesia mi ha toccato il cuore. Per ragioni di riservatezza non voglio dilungarmi in ricordi davvero dolorosi, legati all'ospedale sant'Anna, ma posso dirti che hai colto perfettamente l'atmosfera di questi luoghi, dove dietro ogni porta c'e' un universo unico e speciale, con il suo carico di speranza o di delusione, di gioia o di sofferenza.
Grazie per la tua squisita sensibilita'.
Buon Natale
eugenia

PS oggi ho finalmente letto l'articolo in versione cartacea di MAG. Moltissimi complimenti e un augurio di sempre maggiori successi!

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Cara Eugenia
...ora, me lo hai toccato tu...
I ricordi riemergono sempre all'avvicinarsi del Natale, si fanno quasi tangibili.
Navighiamo a vista, fra mille svariate sovrapposte sensazioni: euforia, malinconia, gioia... e tutto si alterna e sovrappone a ricomporre in cuore la tenerezza e la pace: la vera magìa, della notte di Natale.

(l'articolo di MAG mi ha davvero sorpresa, non avrei mai immaginato mi dedicasse una pagina intera (Ricordi, pensavo di condividere quest'emozione...)
Ci vorrebbe, ora, una pagina per LA BELLE AUBERGE: sarebbe più che sicuramente meritat.issima!)