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Indistinto brusio di passi e voci,
frenetico viavai e file agli sportelli,
medici, infermieri, corridoi, porte...
Tante porte... tutte uguali, allineate:
ciascuna ha il proprio microcosmo
d’apprensione, d’attesa o di dolore.
Un piccolo Presepe, su un carrello
è quasi un’irreale, contrita apparizione:
accanto ad un abete, in un angolo
compenetrato al luogo, forse si duole
anch’esso… e si fa presenza silenziosa
accanto ai cuori, porgendo la speranza.
Nel sottoscala d’atrio, assai più vasto
spicca il Presepe d’ordinanza: ampio
come il cammino, come la fatica,
come il deserto antico d’Israele...
come la fede, nell’attraversarlo.
Natale nascerà anche qui - fra le corsie.© Luciana
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