(fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri)

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Noterai la scritta "Post più vecchi". Cliccandola, incontrerai via via tutte le pagine inserite, a partire dal gennaio 2008

venerdì 3 settembre 2010

San Carpoforo - Celtic Harp Orchestra - "Medioevo Impressionista" al Palio del Baradello

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Seduta in San Carpoforo, stasera
se chiudo gli occhi, sono arpa anch’io.
Divengo nota, corda, flauto, violino,
mi libro in alto, ove possiedo ali
e volo, nell’armonia del canto
fra le volte, dove s’eleva l’anima,
s’inarca e migra, s’espande, insegue
il ritmo e il suono e all’armonia fa eco,
si distende e gioca, senza posa:
in infinito accordo, in sintonia.
Inconsapevole e ineffabile, leggera,
su, su, ancora… e poi lontana,
nel vento, fra le foglie, fra le nubi,
altrove, sino alle praterie d’Irlanda,
in vortice fra cavalieri e dame,
leggende e storie di monaci e vestali
che s’animano in luci rapite dalla storia.
In albe lontane ed in tramonti antichi,
da celtiche radici o pietre medievali
rivivono i miti di epopee lariane,
volteggiano in caroselli di colore
chiamati alla danza da ugole possenti
ed abili dita, fra le corde d’arpa,
così, come un tempo furono rapite
all’ocarina e alla ghironda medievali
riappaiono evocate, danzando
assimilate al suono che permane
antico e nuovo, vitale e ardito,
vivido in emozione ed in magìa.

Le antiche pietre raccontano una storia,
la musica ne accoglie e ne trasporta il mito
e mille voci e corde allora sono un solo eco
che qui risuona, integro e intatto, senza tempo.

© Luciana

n.d.r.
COMO, 2 SETTEMBRE 2010 - BASILICA DI SAN CARPOFORO
Dal programma del Palio del Baradello 2010 (trentesima edizione)
Ore 21:00 "MEDIOEVO IMPRESSIONISTA"
"Nell’antica cornice della prima basilica di Como il suono senza tempo delle arpe della Celtic Harp Orchestra vi condurrà attraverso musiche medievali e atmosfere impressioniste, in una notte di storia e suggestione".


- Notizie, architettura e storia della Basilica di San Carpoforo, su wikipedia

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lunedì 30 agosto 2010

Fiera di Sant'Abbondio 2010 - 31 agosto, Patrono di Como (da venerdì 27 agosto a mercoledì 1 settembre)

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fotografie: Franco A. Cavalleri


Tra folclore e bancarelle, leccornie e tradizioni,
l’appuntamento annuale si ripete e si rinnova:
si ripropone la consueta annuale Fiera del Patrono,
con visite guidate alla Basilica di Sant’Abbondio
e alla contigua Chiesa SS. Cosimo e Damiano.

Non mancheranno la filarmonica in concerto, nè
la Mostra Zootecnica in concorso, che richiama
accanto agli animali esposti tanti fotografi e turisti
e molti bimbi incuriositi (ed altrettanto scalpitanti)
fra diversi giochi, intrattenimenti ed attrazioni.

Per i golosi, i tanti piatti tipici del territorio, i vini
e le degustazioni, pasticceria d’arte in concorso
e poi l’artigianato esposto, fra curiosità e sfilate,
(mitico appuntamento, la Fanfara dei Bersaglieri)
fra festa e danze, esposizioni e mostre variegate.

In parallelo, la solennità della devota tradizione
si svolge ritmata in tanti appuntamenti religiosi
fra la Basilica, il Duomo e le Parrocchie cittadine
e con l’attesa annuale riflessione del Vescovo Coletti:
in Sant’Abbondio, si tiene il suo “Discorso alla città”.


© Luciana


n.d.r. Per ulteriori e più dettagliate informazioni:

- Comune di Como: programma della manifestazione

- Diocesi: programma dettagliato
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Alba lariana

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Dilegua la notte. Soffice è la novella luce
come magìa che appare e tutto avvolge,
a diradare il buio. L’onda s’increspa
e vibra, accoglie il nuovo giorno
dolcemente - e si fa argento.

Apre il sipario a tutta scena, il Lario.

© Luciana

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lunedì 9 agosto 2010

Quater ciacer...sul lagh (Moltrasio)

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Quattro chiacchiere con calma, vista lago,
per iniziare serenamente la giornata:
di buon mattino, con il sole che sorride
riprende vita il borgo, lentamente.
Aprono le botteghe e il bar della piazzetta
e intorno si diffonde il suono di campane.

La vita, d’agosto, pare così tranquilla…
quasi un fermo-immagine, del tempo.

© Luciana

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domenica 8 agosto 2010

Borghi del Lario

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Gusto il fascino d'immagini antiche:
scovando l'ombra mi siedo in silenzio
ascoltando la voce del tempo. Riposo
il passo, ebbra di antiche emozioni.

Borghi di lago, ricchi di angoli intatti
preservano ricordi e tradizioni; il sole
stampa raggi di luce, fra i sassi e le case:
riverbera calura, il pomeriggio estivo
a rimpiattino fra ripidi vicoli a scale.

A coda ritta, un gatto sornione
insegue felpato i miei passi.


© Luciana

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sabato 7 agosto 2010

Alla Colma di Sormano

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Quanti ricordi di neve - alla Colma di Sormano
fra giochi di bimba e sorrisi, immagini in fiocchi
di anni trascorsi e ormai lontani. Là, dove oggi
il sole divide e suggella le ombre e netto scandisce
i suoi raggi, ritmando un pomeriggio caldo d’estate.

Due ruote in salita
accostano lente,
al rifugio.

© Luciana


n.d.r.:
In località "Colme" aveva termine il "Muro di Sormano"
una salita leggendaria tra gli appassionati di ciclismo per la sua difficoltà, con pendenza massima del 25%.
Divenne famoso negli anni sessanta, quando venne inserito nel percorso del Giro di Lombardia.


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sabato 17 luglio 2010

Lario in cornice - ("Spiritualità e bellezza, nell'arte di Rubens")

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A Villa Olmo, Rubens porge la mano ed invita
alla leggiadra e voluttuosa danza dell’arte: versatile,
sapiente in colori e forme, risuona con voce forte, distinta
e vigorosa, espressa in impetuose pennellate ed in spirito
vibrante, elegante e vellutata. Grandiosi segni universali
fra classicità e broccati, narrano di miti e storia
con potenza e tratto ardito, maestoso e possente
come in minime minuzie eccelse di particolari.

Nell’aura d’un buio amico, da ciascuna tela
esplode e rimbalza una suadente luminosità.
Osservo a lungo, avvolta, travolta, affascinata.

Accolgo e ne elaboro il messaggio:
quell’ideale ricerca di bellezza,
di luce e perfezione esuberante...
è sorprendentemente attuale.

© Luciana


n.d.r.
Venerdì 16 luglio, alle ore 21.00 nel parco di Villa Olmo, si è tenuta la conferenza di Mons. Diego Coletti, Vescovo di Como
e Sergio Gaddi, curatore dell’esposizione, dal titolo
"Spiritualità e bellezza nell’arte di Rubens".

(“La grande mostra internazionale che Como ospita - ha affermato il Vescovo di Como, è senza dubbio un’opportunità culturale preziosa per allenarci, nell’impegnativo ma splendido esercizio dell’educare noi stessi ad apprezzare il bello”.)


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Mattinata ventosa - in riva al Lario

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Mattinata ventosa:
in riva al Lario
accaldato di luglio.

Inquadro fotogrammi e scatti,
ispirazioni... aspirazioni,
vortici e vertici, alati.

(Natura illustrata - in poesia)

© Luciana

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venerdì 16 luglio 2010

“IL RISVEGLIO” A VILLA GRUMELLO

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Ore cinque e trenta, insolito risveglio:
passi e note d’incanto ad evocare l’alba
sbocciano in riva, stemperando l’afa
ed inebriando l’anima. Musica e danza
tra le fronde di Grumello, accolgono
in giardino il lento nascere del giorno.

A scena aperta, il Lario si fa sfondo
all’arte d’una soave e classica malìa.

Ugo * ed il lago, disincantati spettatori
plaudono anch’essi, nella silente brezza
e con stupore, al concertato stile di magìe.

© Luciana


(*) Nelle stanze affrescate e finemente stuccate di Villa del Grumello, sono stati ospitati illustri personaggi, tra cui Vincenzo Monti, Alessandro Volta ed Ugo Foscolo... come ben testimonia il busto di Foscolo, collocato nel parco.

n.d.r.:
COMO, Parco Villa Grumello (Via per Cernobbio, 11) - ore 5.30 del mattino:
"Danza a colazione": "IL RISVEGLIO"
Un evento particolare, nella programmazione del FESTIVAL di COMO CITTA' DELLA MUSICA. Alle prime luci dell’alba di domenica 11 luglio, nell’incantevole scenario del Parco di Villa del Grumello gli spettatori più mattinieri hanno vissuto una vera e propria esperienza dei sensi, condotti da due danzatori e da suggestive musiche dal vivo, nell’atmosfera delicata e rarefatta del lago al sorgere del giorno.
(Coreografie di Simonetta Manara, protagonisti Selene Manzoni ed Andrea Pujatti, accompagnati dal trio musicale Blue Silk)

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sabato 10 luglio 2010

Afa, sul Lario

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Afa e caldo eccezionale, il Tivano dorme e tace
giace immobile anche il Lario: nessun’onda, niente Breva;
serve un’amaca, un sombrero... una siesta, o un pisolino...
Calma piatta: tutto s’avvolge - langue, sotto il solleone.


© Luciana

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giovedì 24 giugno 2010

All'Isola Comacina - la notte dei fuochi di San Giovanni - (sabato 26 e domenica 27 giugno 2010)

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(Incendio dell'Isola, 26 giugno 2010)
Per altre fotografie dell'evento (a cura di Franco A. Cavalleri): cliccare qui


Minicrociera con cena a bordo, verso la Comacina
che per San Giovanni nuovamente brillerà di fuoco.
Rivivranno luci ed ombre, fasti e vestigia della storia,
nell’incendio del Castello, nelle rovine della Pieve.

Nel buio del Lario, fra bagliori di fiamme, fumi e grida
gli scoppi evocatori del conflitto commemoreranno
la peculiare storia. Tra brume e volute rosse, nella notte,
suoni e musiche in vividi impeti riproporranno la battaglia
tramandatasi nel tempo, così come cronografia ci narra.

Con la scomunica, da parte del comense Vidilulfo
l’Isola con le sue nove chiese e le sue abitazioni
fu dichiarata maledetta e totalmente rasa al suolo.
Si riproporrà memoria, di quel lontano medioevo
che vide di un popolo salvezza e poi condanna.

Là, dove domenica in costumi e Processione, via lago
giungeranno i figuranti, fra schiere di turisti e di locali,
per assistere alla concelebrazione: tuttora ne ricorderanno
le vicende - in consolidata, consueta e seguita tradizione.


© Luciana

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n.d.r.
VICENDE STORICHE:
Alleata nell'epoca dei Comuni a Milano, l' Isola Comacina venne distrutta dai comaschi nel 1169. Furono devastati il suo castello e le sue nove chiese - fra cui la Pieve di S. Eufemia - di cui oggi rimangono soltanto le rovine.
Ogni anno il tragico avvenimento viene ricordato il sabato e la domenica della settimana in cui cade il 24 giugno, festa di San Giovanni, poichè nel XVII secolo venne edificata una chiesetta dedicata a san Giovanni, da cui il nome locale di "san Giuann" dato dai locali all'isola stessa (chiamata anche "Castell").
Il lago viene illuminato a giorno, con migliaia di "lumaghitt" (lumini galleggianti abbandonati sulle acque), a ricordare le anime derelitte che navigarono da una sponda all'altra scappando dalle proprie case in fiamme.
Uno spettacolo pirotecnico ricostruisce mirabilmente l'incendio e la distruzione dell'isola.

ATTUALITA':
In località Ossuccio, un fantasmagorico spettacolo pirotecnico “incendierà” l’isola. Più di mille 'postazioni di sparo' proietteranno oltre 10 quintali di fuochi d’artificio, illuminando a giorno l'area fino a 400 metri sopra il bacino del lago.
(I fuochi si potranno osservare anche dai paesi della costa ovest del lago di Como: da Argegno, Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno - e da Lezzeno, sulla costa est fra Como e Bellagio.)
Migliaia di Lumaghitt (tradizionali lumini galleggianti: un tempo, erano preparati a mano, riempiendo i gusci di lumaca con olio e stoppino) decoreranno le coste e galleggeranno ovunque, sulle acque.
Per assistere all'evento, nella "Zoca de l'oli" si posizioneranno i Battelli della Navigazione Lago di Como, insieme ad una miriade di natanti privati dì ogni genere: motoscafi, gondole lariane, barche...

Domenica, i residenti raggiungeranno l’isola via lago, in una Solenne Processione di barche e battelli, che ricondurrà sull’isola le reliquie dei Martiri della Pieve di Isola (messe in salvo sulla terraferma nel 1169 al momento della distruzione). Sull’isola, fra le rovine romaniche della Basilica di Sant’ Eufemia, (antica Pieve e una delle culle del Cristianesimo Comacino) si svolgerà la Santa Messa, cui partecipano anche i figuranti in costume d'epoca.
Anche in questa occasione, la Navigazione appresterà il suo servizio, per condurre turisti e spettatori sull'Isola .


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mercoledì 23 giugno 2010

Monumento ai Caduti di Como - di Antonio sant'Elia

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"Stanotte si dorme a Trieste o in paradiso con gli eroi".
(10 ottobre 1916 - Antonio Sant'Elia)




Cosa ne avete fatto - e cosa ricordate -
di me, della mia vita, dei miei ideali,
del giovane passo dei miei scarponi,
e della mia divisa - dei miei sogni?

Vittime, orgoglio e simbolo anch’essi
di una guerra ormai già così lontana
ma che si ripete - ancora, e ancora -
oltre ogni confine ed ogni spasimo,
contrassegnando al suono d’armi
la storia e la rotazione, barbara
e perenne, del pianeta “umano".


© Luciana


n.d.r.:
Il Monumento ai Caduti (opera di Antonio Sant'Elia, Enrico Prampolini, Emilio e Giuseppe Terragni), è situato vicino al Tempio Voltiano, presso i giardini pubblici di Como.

Antonio Sant'Elia, l'autore del disegno ad acquarello originale del Sacrario, cadde in guerra nel 1916. La maggior parte dei suoi progetti non furono mai realizzati, ma la sua visione futurista ha influenzato numerosi architetti e disegnatori.

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martedì 22 giugno 2010

"Al Drago Verde" di piazza Cavour

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Poggiato al proprio basamento, sul lato opposto al lago,
in piazza Cavour un bonario mostro cittadino alloggia:
le zampe ed i muscoli possenti, protende il lungo collo.

Invece che con fiamme, fra sguardi distratti di passanti,
accoglie e disseta turisti accaldati e bimbi incuriositi
porgendo da decenni il suo zampillo d’acqua fresca.

Immaginando tutt’altro luogo di ritrovo, il forestiero
ignaro si sorprende, allo scherzoso invito comasco
di darsi l’appuntamento... “Al Drago Verde”.

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© Luciana

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domenica 20 giugno 2010

90° ASSOCIAZIONE ALPINI - SEZIONE DI COMO

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(19 e 20 giugno 2010)

Accanto al Lario, in fila nella piazza
ardite penne e storici cappelli in riga
porgono il saluto e onori al tricolore.

Si celebra l’anno 90° della Sezione Alpini:
sfilano in parata età diverse, identici sentimenti
ne sottolineano l’ardita storia ed il percorso.

Compatti, marciando al suono di fanfara
in divisa ed in borghese, accomunati tutti
da ricordi, entusiasmo, sincera dedizione.


© Luciana

- Per informazioni e dettagli: locandina e sito: www.ana.it

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giovedì 17 giugno 2010

Arcobaleno in città

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Ore sette: risveglio inconsueto, con arcobaleno.

S’allarga a semicerchio ed ampio si diffonde
partendo dalla cuspide del Duomo: si slancia
e riappare in doppio arco, si trasforma
e permane a lungo, si dissolve a tratti...

S'irradia in alto, tuffando un’estremità dritta nel lago.

Salgo di un piano, per rimirarlo intero. Dalla terrazza
scatto qualche foto: mi godo il panorama. Nuvole e rondini
s’intrecciano nel volo. Forse s’inebriano anch’esse: gaie
di luce colorata e leggerezza – rapite dall’inatteso incanto.

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© Luciana

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mercoledì 16 giugno 2010

Aggiornamento grafico - Un nuovo template, per comoinpoesia

Dopo 25 mesi di presenza in web e circa 200 poesie pubblicate...
è giunto il momento di rinnovare un po' l'aspetto di comoinpoesia!

Innovazione e continuità: un piccolo modo, per continuare a creare piacevole curiosità negli amici Lettori che ringrazio di avermi accompagnata sin qui

...e proseguiamo insieme
il nuovo percorso poetico e di immagini,
dedicato al "nostro" amato Lario...

luciana

domenica 13 giugno 2010

Appuntamento "all'orologio di Piazza Cavour"

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Tic, tac... conservano tuttora il loro posto, gli antichi orologi
in ferro battuto e metallo, testimoni d’epoca e di appuntamenti
di secoli e decenni. La vita di Como prosegue la sua corsa
sotto il ticchettio: agli angoli delle piazze, in alto agli edifici
e sulle torri, alle scuole, accanto al Municipio o nei giardini.

Protagonisti e custodi del tempo,
osservano e scandiscono dall’alto
assilli quotidiani, incontri galanti,
meeting di gruppo “all’orologio”
e sguardi concitati di ritardatari.

(Mai come in questo caso - nel tempo -
la tradizione si consolida e misura!)


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© Luciana

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Laglio, Torriggia, Moltrasio

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fotografie: Franco A. Cavalleri


Tempo incerto, domenica variabile:
montagna o lago? Difficile decidere.

Quattro passi ad esplorar Torriggia,
Laglio e Moltrasio, fra scale e vicoli
di sasso. Salendo piano e curiosando:
stretti passaggi saliscendono in frazioni
disposte ed accostate in vecchie case,
resti d’archi antichi e mura, orti, giardini
ove scorci di lago ci appaiono improvvisi
fra rami di rose, antiche tegole ed ulivi...
a sorprendere d’immensi azzurri il cuore.

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© Luciana

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giovedì 3 giugno 2010

2 giugno - a Monte Crocetta ed alla Chiesetta degli Alpini - Sacrario di San Maurizio di Menaggio

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Due giugno a modo mio. Là, sulla montagna,
vicinissima alla storia, lontana dalla piazza,
senza discorsi né fanfare, sindaci o tribune.

Qui, ancora soffia impetuoso il vento fra le vette
accanto alle trincee: un fiore di campo ed una prece.

Mano sul cuore e con l’inno chiuso in petto:
senza la banda... ma accanto alla bandiera.

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© Luciana

n.d.r:
Monte Crocetta (496m) (sopra Menaggio)
è uno dei punti più panoramici del Centro Lago di Como.
Questo luogo è uno dei punti cardine del complesso sistema di fortificazioni, trincee, gallerie, camminamenti, bunker chiamato linea Cadorna (tuttora visibili e praticabili, recentemente restaurati):
messi in opera fra il 1915 ed il 1918, non divennero mai operativi.

Nei pressi, sorgono la
Chiesetta dedicata ai caduti di tutte le guerre ed il Sacrario di San Maurizio, costruiti dagli alpini.

- Progetto Linea Cadorna - Alpini Sezione di Como
(per informazioni e dettagli, cliccare i links)

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sabato 29 maggio 2010

Bianco il cigno.... bianca anche la chiglia

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Mi fermo ad osservare, in fronte al lago,
il pacato risveglio di un sabato mattina.
Il cielo è opaco, forse predice ancora piogge...
Ma, poco alla volta, oggi come ogni mattina
la vita del lago si predispone, lentamente si risveglia.

E’ ancora presto, ma già agli ormeggi lungolago
procede il consueto ritmo di lavoro quotidiano:
si apprestano i preparativi in riva, confidando
in gruppi di gitanti e di turisti attesi in frotte.

Di becco fra le piume, frenetica è l’alacre pulizia
del bianco e mattiniero cigno, posato alla banchina
mentre, in piedi sull’attracco e con meticolosa cura,
si lucida la chiglia al piccolo natante... bianco come il cigno.

© Luciana

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martedì 25 maggio 2010

Sassi sommersi

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Immersi, sussurrano
in riva motti sommessi
i mille sassi sommersi.

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© Luciana

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sabato 15 maggio 2010

Chiuso il servizio della funicolare Argegno-Pigra

Secondo l'articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia di Como mercoledì 12 maggio, la funicolare Argegno-Pigra ha chiuso il servizio al pubblico, per mancanza dei finanziamenti legati alle necessità di ammodernamento dell'impianto a termini di legge.
Era indubbiamente una grande risorsa per gli abitanti, ma anche per il turismo locale. Pigra resterà senza funivia - ma anche il Lario perde, con essa, una fra le sue ricchezze più caratteristiche.
Ripropongo in proposito una poesia, già presentata nel post dello scorso 7 febbraio: con l'augurio e nella speranza che essa possa presto ritornare in funzione...
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Sovrastando Argegno, sale la rossa funivia
elevandosi veloce ed in vertiginosa ascesa:
domina il Lario che ai suoi piedi si distende,
aperto in panorami mozzafiato.

La scìa di un battello che va incrociando lenta
delimita in riquadri, insieme ai cavi, l’orizzonte:
il lago mi appare un ampio specchio di cristallo,
scontornato dal bianco della neve.

Il sole meridiano, svanito dalla riva occidentale
brilla ancora all’altra sponda e a mezza costa:
e in Val d’Intelvi Pigra ci attende, con la neve
inondata dei suoi tiepidi raggi.

Due giovani caprioli, naso insù
osservano la scena, incuriositi.


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© Luciana

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n.d.r.
per ulteriori informazioni: Associazione Amici di Pigra

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venerdì 14 maggio 2010

Il battello "RONDINE"... (e le rondini sul lago)

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Fra uno scroscio e l’altro, ieri è tornato a sorridere
il cielo, regalandoci un brevissimo spicchio di sole.

Confuse dal freddo, le rondini si libravano sparse
in cerchi ampi, senza garriti, posandosi a tratti
o sciamando in gruppo, cercando a sera
un luogo di sosta e di ristoro, al lungolago.

In temporanea attesa, s'era fatto punto d’accoglienza
quel battellino bianco, ormeggiato alla banchina.
Un nome, a prua: “RONDINE ” (non pareva vero!)

Qualche ora dopo, ancora pioggia. Cariche e gonfie d’acqua
già ne parlavano le nubi: anch’esse correvano nel cielo,
ma ancora troppo scure e folte, all’orizzonte...

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© Luciana


n.d.r.
cliccando sull'immagine, si può notare meglio il nome del battello!

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giovedì 13 maggio 2010

Pioggia di maggio...infinita...

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Il lago sembra diventato mare: e sbuffa, scalcia, eleva bianchi spruzzi
davanti alle panchine. Tre papere procedono in fila, accostando lente,
fra alte onde scosse dal vento, in schiume che si frangono ai gradini.

Un maggio memorabilmente freddo sottolinea i nostri giorni
fra le piogge - inesauste e incessanti - a profusione.

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© Luciana

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La natura insegna...

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Contrasta, con l’accanimento intenso delle piogge
e la devastazione in corso, sulle sponde e delle rive,
il verde squillante delle fronde. La natura insegna:
prosegue ugualmente e con forza, il corso della vita.

Intanto, mentre con brevi soste infuriano le piogge,
- sotto rami prorompenti, fra erbe verdeggianti -

passeri smarriti, cercano invano briciole di primavera.

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© Luciana

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