martedì 30 giugno 2009

Mezzogiorno estivo - (Il "cannone" di Brunate)

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(L'antico "cannone del mezzogiorno" installato nel 1912 sul pianerottolo della cantoniera, nel punto di scambio fra le due navette A/R della funicolare Como-Brunate: il rumore dello scoppio a salve che segnala il mezzogiorno, ampliato dalla bocca ad imbuto è avvertito in tutta la convalle: la sua voce regolò gli orologi dei comaschi per molti anni. Sostituito e rimodernato, prosegue tuttora nella sua "storica" e tradizionale attività)



MEZZOGIORNO ESTIVO - (il "cannone" di Brunate)

S’espande il sole: travasandosi in raggi cocenti
attraversa le persiane chiuse, avvolge ed affolla i cortili.
Sagome d’ombre negli angoli, pochi turisti accaldati
ed il silenzio, ampio nelle strade e tra le piazze antiche.

Tuona improvvisa, la salva del “cannone” di Brunate:
percuote ed attraversa la calura densa dell’estate.
Eco a quel boato, l’un dopo l’altro, dalle piazze,
i campanili intonano i rintocchi al mezzogiorno.

Alle pietre, al porfido, al granito, al marmo,
rapida si propaga un’onda gaia, viva e forte:
la Cattedrale ed il Broletto quasi paiono animarsi
- testimoni del tempo - avvolti in vortici d’immenso.

Un tempo, al botto di “cannone” si regolava l’ora:
lesta, la massaia rientrando poneva al fuoco il pasto…
Ora, nella frenesia consueta, quel suono si disperde
tra i mille echi e rombi quotidiani, d’auto e motori.

Domenica di luglio: quando la città si svuota,
camminando piano e naso all’aria tra i quartieri
è bello riscoprire ciò che ancora resta intatto:
ritrovarne l’incanto, nel profumo vivo dei ricordi.

Echi di campane lontani, si sciolgono nel sole.


© Luciana
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mercoledì 17 giugno 2009

L'eco dell'onda - (mondi infiniti)

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fotografia: Franco A. Cavalleri


L’abbagliante blu del Lario,
i verdi intensi, il cielo terso,
il profumo dolce di un tiglio...

E l’eco d’onda che sciaborda, si fa passo:
conduce e ritma il mio silente gioco,
s'insinua nei pensieri, li accompagna.

Camminando l’immaginario,
io - seduta in riva all’acqua -
percorro mondi infiniti.


© Luciana
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lunedì 15 giugno 2009

Permanenza

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Osservo da vicino, in meraviglia,
il ricco tempo dei petali d’estate.
Ecco, mi dico: com’ è caduco e frale
l’infinitesimo effimero d’un fiore!

Amo, del tronco antico, il perdurare
intatto a testimone, il vigoroso ramo
a protezione ed ombra, la ruga scolpita
e la corteccia dura, di memorie ebbra...

Volgo lo sguardo al bosco, al lago,
ai colli, ai tronchi aviti, all’onda…
oh, quanto diverso il panorama appare,
seppure permanente (...e pare eguale...)
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© Luciana
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giovedì 11 giugno 2009

Il cedro di piazza Verdi (Teatro Sociale)

12 giugno 2009 - Ore 04.30:

ABBATTUTO ALL'ALBA
IL CEDRO DEL LIBANO DI PIAZZA VERDI.



COMO AVRA' ORA UNA MERAVIGLIOSA, OSPITALE, SPAZIOSA NUOVISSIMA PIAZZA: LINEARE E DI CEMENTO..."RAZIONALISTA".

(cfr. news quotidiano on line "La Provincia di Como":
- Giorni contati per il cedro - "Abbattuto il cedro"
- Raffica di critiche all'abbattimento

SENZA AGGIUNTA DI ULTERIORI PAROLE:
LE FOTOGRAFIE, PARLANO DA SOLE.
(Leggete anche i commenti pervenuti, sotto il post)
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"Dov’era l’ombra, or sé la quercia spande
morta,né più coi turbini tenzona.
La gente dice:”Or vedo: era pur grande!”


(da "Primi Poemetti" di Giovanni Pascoli)



Mezzo secolo di rami e di radici,
imponente e fiero, il cedro sovrastava
svettante, al fianco del teatro cittadino.
Determinata e drastica, la decisione
in barba a proteste e firme della gente...

"La piazza ha le sue proprie dimensioni,
che diamine, potiamo quell'obbrobrio di natura
che ardito svetta, ad oscurare la facciata!
Rispettiamo il design - e le proporzioni."


Sicchè, ora la piazza finalmente sgombra
sarà ampia, aperta, vuota ed "accogliente".

Dell'ombra sua, sbiadito resterà (forse) un ricordo.

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© Luciana


- fine dell'amara storia del cedro del libano
(dicembre 1943 - giugno 2009)


Si ringrazia la sensibilità
- degli autori e sostenitori del "progetto di riqualificazione e nuova fruibilità della piazza",
- nonchè dell'assessore e del sindaco che l'hanno approvato ed orgogliosamente e caparbiamente condotto avanti - sino a completa esecuzione - in tutti i sensi del termine.


n.d.r.
A Como, uno dopo l'altro, nel corso degli ultimi anni stanno purtroppo sparendo molte piante d'epoca e d'alto fusto - da giardini privati, da aiuole e viali pubblici...



Recentemente, in Via Ortelli (poche centinaia di metri in linea d'aria dall'albero di cui sopra) è stato tagliato un altro splendido esemplare di cedro del libano.


Si trattava di una pianta in perfette condizioni, alta una trentina di metri.


A scempio compiuto,

è rimasta integra soltanto una parte del fusto,
quella che a tutt'oggi ancora tristemente
svetta, 'a testimonianza', come si può vedere
nell'ultima foto, pubblicata qui a destra



(per ingrandirne la visibilità, cliccare sulle immagini stesse)






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martedì 9 giugno 2009

Pianoforte... sul lago

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Fra alte onde agitate - a tratti -
la dolce sonorità d’un pianoforte
attraversa la passeggiata a lago,
echeggia e svanisce argentina.

Da una finestra sbucano ricordi:
danzano sommessi e lievi
e mi riprendono per mano
affabili, nel buio della sera.

E’ un flebile e fugace istante,
impalpabile, animato: etereo
come un abbraccio del vento...
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© Luciana

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lunedì 8 giugno 2009

Abbandono estivo - (contro l'abbandono 2009)

Per una volta,
non scriviamo di lago...

Con l'approssimarsi dell'estate, nuovamente assisteremo al dramma di tanti piccoli animali abbandonati sulle strade...

Dieci anni fa - nel 1999 - avevo scritto di getto e con il cuore alcuni semplicissimi e forse un po' ingenui versi (da anni essi viaggiano pubblicati qui e là per il web: sono stati spesso copiati e riprodotti senza aggiunta di firma - talvolta anche spacciati per propri).

Mi sono ritornati alla memoria, qualche giorno fa, quando sono stata contattata via mail da un volontario 'amico degli animali' che ha pensato di creare un filmato e pubblicarlo su youtube - per combattere l'abbandono estivo.
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Anche se piuttosto datati, rileggendoli, ancora oggi rivivo la medesima emozione - e
desidero condividere con voi
il messaggio filmato di Salvatore,
che tenta di "urlare" in web il suo disappunto - insieme al desiderio che si possa un giorno sconfiggere la bruttissima piaga dell'irresponsabile e crudele abbandono di animali...

(nella fotografia: Gypsy - trovata abbandonata a lato strada appena nata, nel dicembre 1985 - mia indimenticabile "compagna di vita" per ben 18 anni...)



M’hai insegnato ad attenderti, paziente,
quand’andavamo insieme per le spese.
Così aspettavo, seduto fuor dell’uscio:
fuori era scritto - lì non potevo entrare!

Abbiamo giocato più volte, a nascondino:
ma ti trovavo sempre… (ho naso fino!).
Ma…quando la pallina anche ieri mi hai tirato,
perché non l’hai ripresa... e te ne sei andato?

Che strano, il luogo dove m’hai lasciato…
la strada è dritta, non c’è il panettiere,
né c’è il lattaio, neppure il salumiere…
(E non capisco neanche: perché mai
ci siamo andati in auto, a far spese?)

Ora, comprendo, sarai indaffarato...
o qualche impedimento t’ha bloccato;
ma io sono stanco qui di rimanere,
il sole è caldo, ho sete, vorrei bere.

Sono già stanco anche di abbaiare:
il sole picchia, mi par di morire…
In lungo e in largo, sulla strada ti ho cercato:
con ansia e affanno, tracce tue non ho trovato…

Perché non torni ad abbracciarmi, Amico?
(Le coccole mi mancano, più ancora della pappa… )
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Bau... sai cosa ti dico? Io, come sempre,
me ne starò buono, qui… e …ti aspetto…

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© Luciana - (agosto 1999)
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domenica 7 giugno 2009

Risveglio domenicale

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fotografie: Franco A. Cavalleri





Si sveglia lenta, la domenica:
pochi suoni pigri, d’intorno...

E l'’alba si ripete ancora nuova:
ha primi passi e primi suoni
in echi, fra i quartieri antichi.

Due ruote a pedalare, lente
regalano immagini assonnate
di persiane ancora chiuse.

La cupola del Duomo, verde,
accende i suoi riflessi di colore
stagliandoli netti e vividi nel cielo.

L' incedere d’una donna e un cane
fra le vetrine ancora chiuse, risveglia
l’acciottolato di Piazza San Fedele...

Raggiungo il lago: le pacate onde
attendono il sole, fra i gabbiani.
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© Luciana
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domenica 24 maggio 2009

Penne di lago

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Richiami in volo - strida di gabbiani:
cinque cerchi paralleli in movimento
a gioco congiunto e intersecato d’ali.
(…E’ un’olimpiade dell’aria?)

Discosto, vola un nibbio - alto e regale:
lambisce l’acqua, poi risale al cielo.

Penne di lago - liete - a primavera.

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© Luciana
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Dodici cigni "comaschi"...

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fotografia: Franco A. Cavalleri


Dodici cigni in parata: eleganti
e regali, in lento nuoto palmato
scorrono in fila, biancheggiando
traversano il bacino. Dal molo
alla diga incedono sinuosi,
scivolando silenti sulle acque
carezzano il filo delle onde
e lo percorrono oscillando,
al crespato gioco di correnti.

Per un’immagine da sogno,
fisso la mia foto in parole.


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© Luciana
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mercoledì 20 maggio 2009

Panorama lariano

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Affonda le radici secolari accanto al lago
l’antico tronco con le sue contorte fronde:
giocano le foglie, esposte al vento e al sole
spargendo al suolo un’ombra mossa e lieve.

Giovani linfe scorrono nei rami: spicca
in contrasto alla corteccia antica e scura
fra ruga e ruga, un piccolo germoglio
a rimarcare il solco d'un’altra primavera.

D’accanto una panca, in sasso di Moltrasio (*)
ammicca e accoglie, a ritemprante sosta...
Sciaborda lento il lago, oltre il muretto:
all’ampio e azzurro panorama invita.

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© Luciana
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*(n.d.r.) - il sasso di Moltrasio, o pietra moltrasina è tipico delle zone lariane. Un tempo erano attive svariate cave, particolarmente fra Carate e Moltrasio. Moltissimi monumenti della zona vennero infatti costruiti utilizzando questo materiale. Fra essi, anche il Duomo di Como. Il materiale, dopo l'estrazione veniva sgrezzato e poi trasportato dapprima con l'utilizzo delle 'cadule' (sorta di grosse slitte di legno) e poi via lago, sui "comballi", grosse imbarcazioni tipiche locali a vela, utilizzate per i trasporti più pesanti.
Interessante e rimarchevole è anche la storia degli scalpellini locali,
i "pica-preda", veri maestri d'arte dei tempi remoti.
(per ulteriori interessanti informazioni, cliccare su "sasso di Moltrasio" e "comballi")

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giovedì 14 maggio 2009

Al pascolo

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Sugli alti pascoli lariani,
la giovane bruno-alpina
distende flemmatica i suoi passi
l’uno dopo l’altro: avanza lemme
scampanando greve, a tratti.

A lato della mandria, tra il verde intenso
procede piano, umide froge e muso a terra,
compostamente paga, cheta e mansueta,
quasi indifferente: bruca e seleziona
tra ciuffi profumati, scomposti dalla brezza.

Alza il capo e mi scorge, incuriosita
ruota l’ orecchio: placida e bonaria,
la coda sottile che fende l’aria a guizzi.
L’occhio liquido e mite, che d’improvviso
fissandomi, si fa più acuto e attento.

A lungo resta immobile, così:
imponente e dolce, ferma nel vento.
Poi, dondolando il suo campanaccio
riprende con calma - lentamente lenta -
il suo dinoccolato passo, lungo l’alpe.

Friniscono cicale e grilli. Si fa sera.
S’allungano le ombre e la frescura
si fa vello ai prati e velo al cielo:
giaciglio sereno di riposo, alla natura.
Si scioglie in incanto, ogni tensione.

Sale una lieve nebbia: all’orizzonte, freme
e svapora. Una sensazione d’infinita pace
m’avvolge, accogliendo panorama e cuore.

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© Luciana
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(premiata al TROFEO POESIA APPACuVI - Associazione Protezione Patrimonio Culturale Valle Intelvi, Valli del Lario e del Ceresio - luglio 2007)

lunedì 11 maggio 2009

Risacca lacustre

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Risacca lacustre:
lambisce perenne i confini del tempo,
riconducendo stupori e profumi lontani.

Nel tramonto, specchiandosi a lago
vibra solenne ed argentato
l'ultimo raggio di sole.

© Luciana
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venerdì 8 maggio 2009

(10 maggio - Festa della mamma)

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Amavi il "tuo" lago... Onda dopo onda,
serenamente e con lo sguardo trasognato
andavi narrandomi in riva i tuoi ricordi:
semplici momenti, di vita e di quartiere.

Un lago così diverso, dal più noto e "mio"
e quel tuo goderne il suo respiro calmo
secolare e intatto, goduto al tramonto
delle serate estive, su lente barche a remi
dal lumino appeso. L’approdo al lungolago
a spiaggia, ove durante il giorno sostavano
lavandaie e pescatori, accanto al porto.

Ora rivivo il senso di quel tuo andare calmo
di memorie, che in altre immagini ritrovo:
è un ricercare a fondo dentro al cuore e
tra gli affetti cari - l’abbraccio di quel tempo
e quello infinito dell’amore - che permane.


© Luciana
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giovedì 7 maggio 2009

Preludio d'estate

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M’inebria d’Assoluto il lago: in echi
azzurri d’acque - assimilati al Cielo.

© Luciana
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martedì 28 aprile 2009

Lacustre click

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Un velo grigio e fitto di pioggia
continuo, indistinto ed assillante.

Nasconde tutto il cielo e si fa manto
in caduta libera, scivola costante
si frappone alla collina e al verde
di Brunate, al blu del Lario. Il grigio
della nebbia e delle nubi avanza,
discende, sosta lento e difforme
alle coste dei monti: si dissolve
e ricompone, in un gioco ovattato
d’umidi umori, d’acque grevi...

Pare dissolversi e spegnersi così,
un lungo giorno di non-primavera.
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© Luciana
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lunedì 27 aprile 2009

Acque profuse

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Acque profuse, in ampi scrosci repentini
affollano di mille gocce un cielo cupo:
grigio di nebbie e nubi all’ orizzonte
si gonfia il lago: s’increspa, si dimena.

Strana stagione, è quest’aprile freddo:
ha brevi sprazzi di cielo azzurro e sole
in cui - ventosa e uggiosa - ancora stenta
una più mite primavera, a farsi strada.

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© Luciana
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giovedì 23 aprile 2009

Come un'onda del mio lago...(Ispirazione)

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Ispirazione improvvisa
leggera e fragile, iridata
come una bolla di sapone
fluida
e pronta a scomparire
in un arcobaleno,
leggiadra e repentina
lesta come appare:
d’incanto.

Condotta da venti occasionali,
è come un’onda del mio lago:
ricerca un proprio lido.

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© Luciana
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venerdì 17 aprile 2009

Ciuffi di panna - (temporale sul lago)

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fotografie:
Franco A. Cavalleri















Greve di tuoni e lampi,
gonfio di vento e d’acqua
l’atteso temporale è già passato:
sul lago, il brivido
dell'alito del vento
mi respira accanto.

Nel rinnovato azzurro,
s’attardano e scompongono
le ultime nubi scapigliate:
ciuffi di panna,
condotti dal vento
ad arredare il cielo.
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© Luciana
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giovedì 16 aprile 2009

Nuovo lungolago di Como

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Pare un nemico,
trattenuto e respinto
oltre una gabbia
di palancole di ferro,
cemento armato e acciaio.

S’allontana dalla vecchia riva, il lago:
rimodellato e costretto, si trasforma.

Avrà la nuova passeggiata, coi nuovi pontili:
sarà più ampia, moderna ed accogliente...

Ma il “mio” semplice lago
dei giochi e dei giorni di bimba,
oltre quelle fredde paratìe
sbiadisce nel ricordo...
e si fa sempre più lontano.

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© Luciana
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Nuovo lungolago: vedi progetto paratìe

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martedì 14 aprile 2009

Caleidoscopio lacustre

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Il lago di sera, le sue ombre
e le luci colorate della costa
che ne marezzano la superficie.

Piccole onde d’acque pacate
mi restituiscono - a caleidoscopio -
frammenti colorati, di ricordi.
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© Luciana
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giovedì 9 aprile 2009

La processione del Venerdì Santo, a Como (Santuario del SS. Crocifisso) - S. Pasqua 2009

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Sfila la Croce: si fa strada lentamente
fra viali e case, tra i borghi di Como
accolta da ali gremite di folla, attesa
e seguita, da giovani e anziani.

Ritmato è quel passo che porta la Croce
che vibra d’immagini d’anni lontani:
è accanto alla vita di tante persone
di bimbi (ora adulti), condotti per mano...

E come ogni anno, nella tradizione
la fede rinnova la propria speranza
e trepida accoglie il Suo segno d’amore
che dona quel Credo: di Resurrezione.

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© Luciana
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lunedì 6 aprile 2009

indicazioni per contributi personali emergenza terremoto Abruzzo:

Data l'emergenza, forniamo le prime indicazioni utili diffuse stamane dalle istituzioni, per convogliare i primi aiuti personali:










SMS al numero 48580 per donare 1 euro,
o da telefono fisso, lo stesso numero, 2 euro


Per effettuare donazioni alla CRI - Croce Rossa Italiana:

- Conto Corrente Bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN): IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

- Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

- Donazioni on line: è anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all'indirizzo
www.cri.it/donazioni.html



La Caritas diocesana di Roma ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzesee sottolinea che, in queste ore, la donazione economica è l'unico modo utile per esprimere solidarietà alle persone colpite. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà tramite:

- numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»;
- Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568 specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".
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venerdì 3 aprile 2009

Chagall, Kandinsky e Malevich - A Villa Olmo di Como, i maestri dell'avanguardia russa

(click per comunicato stampa)

"Affrettati, a riconsiderare i valori.
Irrompe la fioritura universale!"
(Pavel Filonov)


Imperdibile esposizione a Villa Olmo di Como (dal 4 aprile al 26 luglio) di ottanta opere provenienti da importanti collezioni internazionali (fra cui il museo di San Pietroburgo): l’eclettismo di Kandinsky, il colore e l’onirismo di Chagall, il rigore di Malevich, cui si aggiunge la meravigliosa scoperta delle opere di Pavel Filonov - meno noto internazionalmente ma altrettanto interessante per conoscere meglio la stagione artistica e le vicende delle Avanguardie Storiche Russe - dai primi anni del Novecento agli inizi degli anni Trenta.

Per INFORMAZIONI, click: "GRANDI MOSTRE.IT"


Marc Chagall - Gli amanti in blu - (1914)

(n.d.r.) - congratulazioni alla determinazione dell'Assessore alla Cultura Sergio Gaddi - curatore dell'evento insieme ad Evgenia Petrova - per essere riuscito anche quest'anno (dibattendosi fra consigli comunali, ordini del giorno, emendamenti, storie d'ordinaria e straordinaria politica, economia, assurdità burocratiche) a confermare Villa Olmo di Como polo internazionale della cultura e dell'arte


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Villa Olmo

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In medio ramos annosaque bracchia pandit
ulmus opaca, ingens, quam sedem Somnia vulgo
vana tenere ferunt, foliisque sub omnibus haerent.

ENEIDE VI, 282-249

(Nel mezzo un olmo immenso, ombroso, stende i rami e le braccia annose: dicono che questa sia la casa dove stanno di solito i vani Sogni, appesi, sotto ciascuna foglia).


IL LAGO, DAI GIARDINI DI VILLA OLMO:

Rimbalzando sul lago, si sperdono
in armoniche e piccole onde
lievi spirali di brezza.

Volteggiano quattro gabbiani:
tracciando volute si fondono
nei riflessi argentei del sole.

Io gioco di sguardi
sognando libera e assorta
fili d’orizzonti lontani.

La pace d'intorno m'avvolge
intessendo trepida e materna
morbidi rasi, vellutati al cuore.
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© Luciana
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lunedì 23 marzo 2009

Lago: grembo d'assonanze

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fotografia: Franco A. Cavalleri


Cerchi concentrici s'allargano:
increspando acque tranquille
vibrano, come tremule emozioni.

Il lago raccoglie i miei pensieri
e trepidamente li accompagna
al largo, sciogliendo ogni tensione.

L’assonanza dell’acqua, pare farsi materna
e s’espande, penetrandomi in cuore.

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© Luciana
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mercoledì 11 marzo 2009

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2009 - (21 marzo) - anche a Como e sul Lario...

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fotografia di Luciana Quaia - Paolo Ferrario

sabato 21 MARZO - (primo giorno di primavera) -
Oggi, si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, evento internazionale annuale promosso in tutto il mondo dall’UNESCO sin dall'anno 1999


AUGURI, a tutti gli Amici Lettori ed Autori!


“GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2009”
per comoinpoesia e larioinpoesia:


Riccioli di poesia
sparsi e dispersi, diffusi ed irraggiati
dal Lario - sul Lario - per il Lario
in sinergia, in simbiosi,
in simbolica partecipazione
raccolti e pubblicati
cantano anche oggi on line:
in onore della primavera,
tutta la poesia del nostro lago.

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© Luciana
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venerdì 6 marzo 2009

Mimosa (8 marzo - festa della donna)

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(acquarello "Concordia" di Nicola Guarisco).















Improvviso,
dal verde a picco sul lago
già rifiorisce lo stelo di mimosa:

un’esplosione soffice di giallo
racconta l’energia vitale, che rinasce.

La primavera
sta a un passo, da noi...


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© Luciana
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mercoledì 4 marzo 2009

Alessandro Volta

Camnago Volta (CO) - Tomba di Alessandro Volta
- fotografia: Franco A. Cavalleri -

(210 anni dopo la scoperta della PILA, si ricorda oggi il suo inventore, Alessandro Volta, nel giorno anniversario della morte - avvenuta il 5 marzo 1827)





Alessandro:
quella scintilla, scoccata
nel buio vellutato della notte
ha consegnato per sempre
il sogno del tuo cuore
ed il tuo nome,
alla storia.





© Luciana

(scritta in occasione del bicentenario - 1799/1999)





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martedì 3 marzo 2009

Smog a Como...

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Nuovamente e ovunque il grigio:
fagocita i colori, oscura il cielo
fra minute gocciole di pioggia...

Eh, no... così non vale...

S’avvertiva primavera già vicina
e invece... dense nuvole di smog
opprimono il lago e la convalle...

- Rivoglio l’azzurro del mio Lario! -

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© Luciana
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mercoledì 25 febbraio 2009

NOVITA' - Interviste agli Autori di larioinpoesia

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OBIETTIVO PUNTATO: PROTAGONISTA IL SINGOLO AUTORE

Con qualche giorno di anticipo rispetto al previsto, è già attivo il collegamento al nuovo blog

COMOINPOESIA-NEWS - Un Autore sul Lario:
l'intervista del giovedì
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Un nuovo appuntamento,
con la presentazione degli Autori di Larioinpoesia
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I primi tre Autori che abbiamo pensato di presentarvi sono:

- ANTONIO SPAGNUOLO
- DANIELE RIVA
- ANTONIA MIGLIARESI

(Per collegarvi e leggere le prime tre interviste è sufficiente cliccare il nuovo LINK-box , evidenziato nella barra di scorrimento qui a destra)

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Echi cromatici

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Fugge via la vita del lago: la notte ha rapito
il suo respiro - i profumi, il suono, la luce -
espressi nei multiformi echi del giorno
in mille sfumature, percezioni e toni.
Cromatiche profondità e bagliori
d’emozioni vitali, impareggiabili.

Fra poco, è già domani.

Essenze d’immagini irraggiate
raccolte, racchiuse, condivise:
estatiche visioni in riva al lago
rinasceranno ancora intatte
da questa calma, buia quiete.

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© Luciana
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lunedì 16 febbraio 2009

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NOVITA' - INTERVISTE AGLI AUTORI DI LARIOINPOESIA
Obiettivo puntato: protagonista il singolo Autore


A partire dal prossimo mese di marzo, sarà attivo e cliccabile il link-box di collegamento diretto: l'immagine che vedete qui sopra (e che sarà evidenziata nella barra di destra) vi condurrà al nostro nuovo blog, direttamente collegato a larioinpoesia:
COMOINPOESIA-NEWS Autori- "L'intervista del giovedì ".

Il nuovo blog sarà inaugurato con l'inserimento delle prime tre Interviste all'Autore, cui man mano seguirà, ogni giovedì, l'inserimento di un altro protagonista.

Ogni Autore di larioinpoesia che lo desideri, disporrà perciò di uno spazio personale in cui raccontarsi, rispondendo a cinque domande - ed inviando una propria fotografia.
La pagina di ciascun Autore sarà anche 'linkata' cronologicamente a tre fra le sue poesie già precedentemente apparse on line su larioinpoesia.

I primi tre Autori che abbiamo pensato di presentarvi, sono:

- ANTONIO SPAGNUOLO
- DANIELE RIVA
- ANTONIA MIGLIARESI

ma, poco alla volta, ci sarà sicuramente uno spazio per dare voce a ciascuno di voi, cari amici Autori e protagonisti di larioinpoesia...


Luciana Bianchi Cavalleri - comoinpoesia
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giovedì 12 febbraio 2009

Fotografia lariana

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Furtivamente, a piccoli saltelli
un passerotto raggranella il cibo
tra bimbi e cigni raccolti sulla sponda.

Il freddo inverno già va allentando la sua morsa:
ai primi soli tiepidi si mutano riverberi e colori
e, poco a poco, timida s'annuncia primavera;

cheta, sorride l’acqua al sole: morbidamente
baciando - fra onde di riflessi - il lungolago.

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© Luciana
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mercoledì 4 febbraio 2009

Ulivi lariani

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Danzano gli ulivi argentati, a mezza costa:
la dolce brezza s’insinua fra i contorti tronchi
e tra le fronde, sui terrazzati campi sopra il lago.

Al brivido del vento, nel timido sole di febbraio
vibrano ed oscillano le minuscole pagine di foglie:
in sintonia emotiva, all’assonanza del mio cuore.
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© Luciana
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lunedì 2 febbraio 2009

ANCORA NEVE a Como

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(1 febbraio 2009: foto scattata direttamente dalla sede di comoinpoesia...)



Piume di sogni in fiocchi,
scendono ovattando il Lario.
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Cielo ed acque si fondono
in un diffuso biancore, irreale:
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l’orizzonte sfumato accoglie
con vaporose e soffici trine
un altro mattino d’inverno.
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© Luciana
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domenica 1 febbraio 2009

E' in arrivo la neve...

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Di nuovo, è in arrivo la neve...
Cumuli e sbuffi di nuvole a distesa,
s’ammassano flottanti
risalendo i confini dei monti.
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Gioco come una bimba:
il mio respiro che condensa
si unisce ai vapori della nebbia
e, danzando, m’avvolgono entrambi.
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Le cime già bianche
rapiscono il mio sguardo:
lassù, dove lievitano soffici
e silenti aliti di nebbia.
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Anche i pensieri paiono librarsi
e - con medesima levità -
sollevarsi alti dal lago
per raggiungere il Cielo.
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© Luciana
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domenica 25 gennaio 2009

Limpide giornate di gennaio, sul Lario


fotografia grande: Franco A. Cavalleri - fotografia piccola: bucaneve - tratta dal web

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Amo le limpide giornate di gennaio:
l’intensa luce che già fa presagire
la vita che rinasce, sotto il bianco.
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Lo stelo ardito del primo bucaneve
buca il disgelo, in questo primo sole
che abbraccia il lago, ne carezza i monti.

Amo osservare, nel tramonto lento,
il rosso fuoco all’orizzonte che si spegne
lungo i declivi, sui campi, sulla neve.
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Il buio si distende lento, in mille ombre:
pare regnare ovunque il silenzio del riposo;
ma presto, giungerà la primavera

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© Luciana
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sabato 24 gennaio 2009

"IN RETE"

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Ho gettato le mie reti,
per pescare il suono delle onde:
- sirene - in parole sommesse
condotte alla riva da un sogno.
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© Luciana - (gennaio 2008/2009)
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giovedì 22 gennaio 2009








CiaoComoRadio
nella sua rubrica settimanale "Va Pensiero :
Settimanale di cultura e spettacolo. Musica, libri, arte e dintorni"
andata in onda mercoledì 21 gennaio , ha dedicato ampio spazio
alla presentazione di comoinpoesia ed a larioinpoesia.
L'intervista è ascoltabile on line, collegandovi qui:
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- a cura di .Claudia Fasola -
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Nell' occasione del "nostro" primo anniversario di presenza in web,
il 19 gennaio, comoinpoesia e larioinpoesia sono stati ospitati con me, dalla rubrica televisiva di ETV -Espansione TV :
"Zerotreuno" - condotta da Roberta Pagnetti,
in onda in fascia preserale e serale, dalle ore 19.00 alle ore 20.30.
(Ringraziamo per il gentile invito offertoci, la redazione di Espansione TV)
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domenica 18 gennaio 2009

Dedica: a Como - ed al Lario

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fotografia: Franco A. Cavalleri
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Dodici mesi di attività - (di "navigazione web"...e sul Lario!)
La mia "dedica", ideale ed affettiva di questo piccolo angolo poetico, alla "mia" Como ed al "mio" lago ritorna a farsi nuovamente presente ed attuale... Per questo motivo, ripropongo oggi i versi già presenti nella barra fissa a piè di pagina dal primo giorno di nascita di "comoinpoesia" :


APPARTENENZA


Com’è delicata e strana l’atmosfera novembrina, oggi:
si svolge e fissa in mille luci, ammicca alternandosi
nel tramonto precoce, in tinte spente ed altre più gaie
si proietta ed espande, nei primi freddi intensi della sera.

Dopo il forte vento, si riposa in baleni il panorama
adagiandosi placido, si libra terso, come sospeso
in vaste sintonie sul lago: lindi e soffusi, ampi
si abbracciano azzurri intensi d’acqua e cielo.

L’anfiteatro del lago è una tela spartita dalle sponde
in due altalene di colline e monti, mossi in curve diseguali
ove l’occhio volentieri si sofferma e scende, gioca a rimpiattino
scivola e risale rincorrendosi in sipario aperto, all’orizzonte.

Serenamente, si distende l’onda frangendosi alla costa, lenta:
s’increspa lieve al nuoto palmato dei germani, in coppie alla deriva.

S’insinua, s’allunga e mi possiede, a sera, una tenerezza amata e nota:
sia alba o sia tramonto, è la radice amata e viva - mia - d’appartenenza.


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© Luciana
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